Sorbara
Del borgo di Asola fuori le mura, passato il ponte de la Porta Chiese, lungo la strada che tortuosa mena al ponte sull'Oglio e al cremonese, s'erge un pugno di case modeste, accanto a una pieve e a un monastero, che chiaman Sorbara per via di quei sorbi ch'intorno la cingon come foss'un maniero.
Lì vi sta gente semplice e allegra, che nel lavoro si mette d'impegno, chiusa in bottega o al sole dei campi, usa la forza, l'amore e l'ingegno. Non sol di fatica Sorbara si nutre, ma parimenti ell'ama far festa; per Sant'Antonio col freddo e col gelo, o al caldo di luglio per la Sant'Anna, tutti i fedeli fan la processione, fra Pater Noster e Ave Maria, per poi passar con ugual dedizione a ber e mangiar in grande allegria.
Senza scordarsi Pasqua e Natale, a fine agosto fan festa perfino per festeggiare l'amato maiale col vino, col pane e col cotechino!
« Gente semplice e allegra, che nel lavoro si mette d'impegno, usa la forza, l'amore e l'ingegno. »
A tavola con Sorbara
Le specialità del banco · ore 12:00–14:00 e 19:00–22:00
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